un impiegato in favela

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La domenica del villaggio

In Finestra sulla terra on 12 luglio 2015 at 15:14

Da Finestra sulla terra, di Un ricercatore in favela

 Alle nostre latitudini le domeniche di luglio sono belle, calde, oziose, vacanziere. E in Sierra Leone, nei villaggi isolati delle comunità rurali, dove non ci sono macchine per andare al mare, TV per guardare la partita, o locali per fare l’happy hour, come si passa la domenica?

copertina

Nonostante la stagione delle piogge sia ormai cominciata questa domenica fa molto caldo e cerco riparo lungo il grande fiume, il Rokel river, il più lungo del paese. Passa vicino a Magburaka (distretto di Tonkolili), nel nord del paese. Partendo dal ponte sulla strada Leggi il seguito di questo post »

Il pozzo di Waterloo

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 7 maggio 2015 at 18:06

Il pozzo di Waterloo

Yes sir, più avanti, ancor di più, dove finiscono le strade gremite di rumori di Freetown, sir. Oltre la strada asfaltata, oltre la Spur Road, la Congo Cross, il parco degli Scimpanzé e Regent, più avanti ancora, superando perfino quei posti laggiù, dove le colline dalle cime arrotondate si confondono tra le palme e la foschia, e si alternano alle vallate solcate dai rigagnoli lungo i quali la gente lava il bucato e lo stende sulle pietre, là dove adesso che c’è l’ebola le miniere hanno dovuto chiudere, ma forse di notte qualcuna ancora funziona; ecco sir, proprio laggiù, in corrispondenza del bivio Kissy-Waterloo, vicino a dove le mura grigie e il filo spinato cingono il vecchio campo profughi, che circondiamo dei nostri tettucci di legno e zinco sotto ai quali vendiamo quello che possiamo, là dove nuvole di polvere rossa si sollevano da terra, e adesso, dopo tanto tempo, i bambini escono felici dalla scuola e vanno a casa salterellando, sir, con la camicia bianca e i pantaloni azzurri o la gonna azzurra, felici di aver passato la mattinata a intonare cori diretti dalla maestra; laggiù, nella Western Area rurale, abbiamo trovato una falda acquifera, sir. In profondità, sir, Leggi il seguito di questo post »

Qualche anno fa

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha on 27 maggio 2014 at 02:30
historia da rocinha - storia della favela rocinha - da "rocinha em foco"

historia da rocinha – storia della favela rocinha – da “rocinha em foco” (curte no face!)

Andavamo a vendere le verdure al mercato di Gávea: sai, ci eravamo portati il mestiere dal nord-est, e noi là facevamo i contadini. Ora siamo operai, elettricisti,  palombari, idraulici, domestiche, autisti, spazzini. Io una volta ho fatto quello che schiaccia il bottone dell’ascensore nei palazzi in centro: “a che piano va?” Leggi il seguito di questo post »

Scalando e ridiscendendo

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha, Oltre la favela Rocinha, Vita da favelado: il nido d'aquila on 12 febbraio 2014 at 09:38

– Buongiorno!
– Buongiorno, mio caro, puoi prendere l’acqua, è là.
– Grazie, anche questa settimana vamos con la scalata.
– E già già… è molto faticoso su per quelle scale, não é? – mi  chiedeva il droghiere (anzi, il macellaio, perché, dalle parti della rua dois, i boccioni da venti litri d’acqua, li vende il macellaio) con un velo di affettuosa ironia che fino a qualche mese fa per me era impercettibile e alla quale invece adesso posso rispondere stando al gioco: Leggi il seguito di questo post »