un impiegato in favela

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Favela Video

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha on 8 Maggio 2014 at 02:30

favela rocinha video

Guarda quei gringos che passeggiano! Sono qui a conoscere la nostra Comunidade, né? Chissà da dove vengono? Parlano inglese? Ora vado a chiederglielo.

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La Finestra fa notizia

In Finestra sulla favela Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 13 marzo 2014 at 04:00

La Finestra sulla favela è stata ripresa  da Jornal do Brasil, importante quanto storico quotidiano nazionale brasiliano (*): ha fatto notizia che l’omicidio subito dalla giovane Gleice di  Rocinha sia stato ripresa da un sito italiano (ecco Leggi il seguito di questo post »

Amor à vida

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 11 marzo 2014 at 03:30

L’amore per la vita: un dialogo sulla felicità e sulla vita tra un italiano, un brasiliano e uno spazzino saggio di favela.

Garì (spazzino)… R$ 802 (€ 260) / Agente pulizia urbana… R$ 1.800 / Manager… R$ 8.000 / Direttore… R$ 25.000 / Presidente… R$ 28.000 (€ 9.300) – Voi pensate che sia giusto?

– Secondo voi che venite da laggiù, queste sarebbero le persone felici? Per di più, lo sarebbero perché vivono in una favela? Leggi il seguito di questo post »

Non siamo santi né eroi

In Finestra sulla favela Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 14 febbraio 2014 at 10:13

Missione: consegnare un calendario de Il Sorriso dei miei Bimbi a Copacabana.
Mezzo: motorino di favela, con documenti di favela.
Ostacolo: la polizia.

Non c’è niente di meglio, in una giornata molto calda, che lasciarsi andare incontro al vento che ti solletica le guance e ti solleva la maglietta per farla volare come il mantello di un super-eroe. Con il motorino poi, Leggi il seguito di questo post »

Gente del nord

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha on 11 ottobre 2013 at 00:48

“Vai più piano fratello!”

“Scusi può tenermi questo?”

Un ragazzo camminava veloce davanti al ristorante di Dida. Julio lo prendeva in giro. Tornavamo a casa dopo un aperitivo da Dida, io e Julio, mentre era quasi notte e c’era un vento freddo  su in cima alla collina, vicino all’entrata della rua um, perché l’estate quest’anno ha deciso di arrivare tardi. Appena abbiamo svoltato l’angolo, alla fine del marciapiede, appena dietro all’albero incassato nel marciapiede, un poliziotto ha messo in mano a Julio un salgado e una bicchiere con di refresco dal colore scuro – un guaraná forse – per liberarsi le mani, estrarre la pistola e puntarla addosso a un uomo schiacciato sul cofano di un’auto da un altro poliziotto. Leggi il seguito di questo post »