Da Finestre sulla Finestra, di Un impiegato in favela
Oggi è successa una cosa che mi ha fatto felice: Leggi il seguito di questo post »
favela, grottaglie, livù, puglia, sierra leone
Da Finestre sulla Finestra, di Un impiegato in favela
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cooperazione internazionale, favela Rocinha, finestra sulla favela, redattore sociale, rocconti, sierra leone
14 giugno 2015
FREETOWN (Sierra Leone) – La favela brasiliana di Rocinha, la più grande del Sudamerica, il quartiere milanese Ponte Lambro, l’ospedale per i malati di ebola nella capitale della Sierra Leone. […]
Con l’invito a continuare a leggere l’articolo di Ambra Notari di Redattore Sociale e a concederti o a regalare, se non l’hai già fatto, “Finestra sulla favela – I racconti”, pubblicato da Dudag.
Puoi trovare atri articoli sulla Finestra su Finestre sulla Finestra.
ebola, emarginazione, favela, globi, rocinha, sierra leone, social inclusion
Dalla Finestra oggi si parla in inglese, per la traduzione di Globi
“The favela is dangerous, I’ve never set foot there and I never will.”
“I love my place, Rocinha, the largest favela in Brazil.”
“Why don’t they stay in their countries rather than coming here carrying Ebola?”
“If all Italians are like those who cured me I’m sure that I will be happy there.”
Finestra sulla favela narrates similar stories of hope and prejudice towards #Ebola and the #favelas across different countries.
For the full english version, click this link.
Ed ecco qua sotto la versione in italiano del nuovo racconto della Finestra.
Brasile, 2012
Teniamolo alla larga, quel favelado, narcotrafficante e ladro, buono a fare Leggi il seguito di questo post »
carcere, giustizia, milano, radicali, san vittore
Finestra su San Vittore, quarto e ultimo
Passiamo alla sezione femminile del carcere. Danica entra e esce dal carcere da anni e l’agente di polizia penitenziaria che ci accompagna conosce bene la sua storia: è una donna senza nazionalità. Kosovara, fuggita dalla ex-Jugoslavia Leggi il seguito di questo post »
carcere, giustizia, milano, radicali, san vittore
Finestra su San Vittore 3 di 4
Ai piani superiori del V e del VI braccio la situazione di sovraffollamento è peggiore che al reparto infermeria: vivere in sole tre persone in una cella di sette metri quadri a San Vittore, il primo maggio 2011, è un lusso riservato a chi presenta problemi di salute seri. Ai piani superiori del V e del VI braccio celle delle stesse dimensioni contengono fino a sei persone; quelle un po’ più grandi – diciamo di quindici metri quadri – ne contengono fino a nove.
Da una di queste celle un detenuto mi richiama. Mi avvicino, Leggi il seguito di questo post »


