un impiegato in favela

Posts Tagged ‘racconti’

La città del sole (CON VIDEO)

In Finestra su Haiti on 19 maggio 2020 at 11:54

Finestra su Haiti, di Pollyanna in favela

 

Una doccia a fine giornata rilassa, distende, lava via tutto. Sfoca le immagini, sfuma gli odori, alleggerisce la pressione degli sguardi e delle carezze rubate.

Può anche essere stata una giornata sfiancante, a digiuno, cocente, che non ha nulla del gusto di una giornata caraibica. Ma quella giornata per te finisce: rientri nel tuo appartamento arredato anonimamente e ci trovi l’elettricità, anche se fluttuante, l’acqua corrente, anche se il rubinetto perde, il cibo nel frigorifero e i fuochi per cucinare.

Kimberly e Mickenson, invece, restano là, Leggi il seguito di questo post »

Restavek

In Finestra su Haiti on 7 maggio 2020 at 11:46

Finestra su Haiti, di Pollyanna in favela

Di per sé non avrebbe una connotazione negativa, indicando l’atto del rimanere, del trattenersi, eppure il fenomeno del restavek è una piaga che si stima affligga mezzo milione di bambini haitiani che lavorano come domestici presso una famiglia che non è la loro. In cambio dovrebbero ricevere vitto e alloggio e avere la possibilità di frequentare la scuola, che forse al loro villaggio di origine non esiste nemmeno.

Di fatto, la “domesticità” è uno sfruttamento minorile generalmente accettato, illegale, ma quasi istituzionalizzato. La stessa scuola è organizzata Leggi il seguito di questo post »

Sirene, zombie, gatti e mapou

In Finestra su Haiti on 22 aprile 2020 at 16:20

Finestra su Haiti, di Pollyanna in favela

D’accordo… che il mondo si dividesse in cinofili e gattofili già si sapeva, ma qui in Haiti la situazione inizia a farsi complicata! Non voglio parlare di COVID-19 e nemmeno di catastrofi, perché ogni tanto abbiamo bisogno di essere più leggeri e di distrarci da un bombardamento mediatico che spesso ci vuole tristi, disperati e pessimisti. Oggi no, oggi ci vogliono un pizzico di magia, una manciata di zombie e due cucchiai di vudù. In una parola: Haiti.

Perché se ti lasci trasportare senza (troppi) pregiudizi dai racconti di amici e colleghi haitiani, ti ritrovi in campagna, al cospetto di un immenso albero pluri-centenario, il mapou: è la casa delle sirene e il luogo prediletto per i rituali dei mistici. È usato anche per mettersi in comunicazione con gli spiriti degli antenati.

Oppure, in un attimo, ti sorprendi a guardare con sospetto la tua gatta, perfino mentre cova i suoi due micini, perché Leggi il seguito di questo post »

In bilico

In Finestra su Haiti on 10 aprile 2020 at 10:40

Finestra su Haiti, di Pollyanna in favela

Haiti conosce molti “anni zero”. Ogni volta che una catastrofe si abbatte sul Paese, alla disperazione si sostituisce la voglia di ripartire, un’energia che trova la sua sorgente nel DNA di chi ha dimostrato di saper resistere e rialzarsi, sempre, nonostante tutto. Sì, ma come? L’uragano Matthew ha distrutto il Sud-Est di Haiti nell’Ottobre 2016, uccidendo centinaia di persone, sradicando case, sbriciolando strade e lasciando un immenso vuoto al suo passaggio. 

A distanza di quasi quattro anni, in una fase storica mondiale ai limiti del distopico, lo scenario a Port Salut è ancora lo stesso. Qualcuno vive ancora nelle tende dei campi profughi, qualcuno ha abbandonato la propria casa e vive nei bungalow dell’hotel in costruzione, occupato perché tanto nessuno più se ne interessa: nessuno viene a reclamare alcun diritto sullo stesso, nessuno pensa che ne valga ancora la pena.

C’è chi vende qualche verdura sulla strada e chi si improvvisa muratore; qualcuno rattoppa i buchi per strada e chiede ai passanti Leggi il seguito di questo post »

Il riso

In Finestra su Haiti on 1 aprile 2020 at 11:46

Finestra su Haiti, di Pollyanna in favela

La traduzione letterale è “appiccicato, incollato, scotto”. Insomma, per una buona forchetta italiana come me, qualcosa che suona come poco invitante, ma il riz collé in realtà è riso con fagioli, il piatto nazionale per ogni haitiano che si rispetti.

Sommergetelo di lasagne, gnocchi, aragoste, capretti o polletti, ma se non trova il riso a tavola, l’haitiano non lo considera un vero pasto. E si lamenta!

Ad Haiti la questione “riso” è piuttosto delicata, visto che Leggi il seguito di questo post »