un impiegato in favela

Archive for the ‘Finestra sulla terra’ Category

Un esercito diverso

In Finestra sulla terra on 18 giugno 2015 at 09:33

Da Finestra sulla terra, di Un ricercatore in favela

un esercito diverso foto 7

In Sierra Leone capita di trovarsi di fronte un esercito, un esercito pacifico e silenzioso, armato di zappe, badili e buona volontà. È l’esercito dei contadini provenienti dagli angoli più remoti dei distretti di Bombali, Port Loko e Kambia, in rappresentanza dei loro villaggi. Questa volta si sono riuniti a Kambia e per la verità non sono armati né di fucili né di attrezzi da lavoro ma di carta e penna, e anziché divise militari indossano abiti a festa.

L’insegnante di matematica delle medie quando non studiavo mi diceva in maniera affettuosa: Leggi il seguito di questo post »

Redattore sociale & Finestra sulla favela

In Finestra sul Ponte Lambro, Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone, Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, Finestra sulla terra on 14 giugno 2015 at 16:38

‘Finestra sulla favela’: i racconti di Marco, ex project manager milanese

Ventinove storie per raccontare la vita in Rocinha, la più grande favela del Sudamerica. Un e-book, quello firmato da Marco Loiodice, ex impiegato di multinazionali, per raccogliere i racconti scritti per il suo omonimo blog, che oggi è diventato ‘Finestra sulla Sierra Leone’

14 giugno 2015

FREETOWN (Sierra Leone) – La favela brasiliana di Rocinha, la più grande del Sudamerica, il quartiere milanese Ponte Lambro, l’ospedale per i malati di ebola nella capitale della Sierra Leone. […]

Con l’invito a continuare a leggere l’articolo di Ambra Notari di Redattore Sociale e a concederti o a regalare, se non l’hai già fatto, “Finestra sulla favela – I racconti”, pubblicato da Dudag.

Puoi trovare atri articoli sulla Finestra su Finestre sulla Finestra.

Green Mamba

In Finestra sulla terra on 9 giugno 2015 at 10:35

Il racconto della Finestra sulla terra di Un ricercatore in favelaSi avvisa che questo racconto contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità di qualche lettore (serpenti vivi e serpenti sconfitti).

Avevo sentito parlare più volte del terribile green mamba, ma lo consideravo una di quelle creature quasi mitologiche, lontane dalla nostra realtà, di quelle che si vedono solo nei documentari di Piero Angela, come le tigri e i leoni. Prima di partire per la Sierra Leone mi è stato presentato da amici e colleghi come uno degli animali selvatici più pericolosi del territorio. Leggevo su Wikipedia: “Il mamba verde (Dendroaspis viridis) è uno dei serpenti più velenosi al mondo. E’ di colore verde brillante, ha la forma slanciata e la lunga coda. Il suo veleno contiene proteine altamente tossiche, che iniettate nel corpo della vittima ne blocca gli impulsi nervosi. Se un uomo viene morso, la morte sopraggiunge in circa quarantotto ore, ed è caratterizzata da convulsioni ed emorragie”.

da Wikipedia (immagini originali nel seguito)

da Wikipedia (immagini originali nel seguito)

Gli animali mi piacciono in generale, sono affascinato dal loro mondo, ma tra tutti ce n’è un tipo solo che mi fa paura, e dannazione sono proprio i serpenti! La Sierra Leone non è proprio il posto più adatto se si ha questo tipo di paura, e ho sperato di non trovarmelo mai davanti.

Invece, la settimana scorsa a Koidu (distretto di Kono) ne ho incontrato uno. L’ho avvistato dal finestrino dell’elicottero che Leggi il seguito di questo post »

Una mattina, di corsa, sulla strada per Yoni…

In Finestra sulla terra on 5 giugno 2015 at 13:25

Il racconto della Finestra sulla terra di Un ricercatore in favela

Ho l’abitudine di uscire la mattina presto a correre. Lo faccio da tanti anni, mi piace, mi rigenera dopo una settimana pesante, e trovo che sia anche un buon mezzo per esplorare. Correndo infatti si possono coprire distanze maggiori che camminando, si possono raggiungere posti più lontani che a piedi e si vedono paesaggi e ambienti con una luce nuova, da un punto di vista diverso. Mi ero proposto di farlo anche in Sierra Leone, ma qui non avevo fatto i conti con il repulsivo caldo equatoriale che, non di rado, mi demotiva fino a rinunciare! Oggi ho vinto la pigrizia e mi sono deciso ad andare. Ho scelto di non fare la solita strada che porta al villaggio di Yoni (una via sterrata ma comoda perché larga e piana). L’ho già fatta durante le prime settimane di permanenza qui, quando non conoscevo il territorio. Stavolta volevo provare un percorso nuovo. Così mi sono inoltrato per delle stradine sterrate secondarie, tra campi di arachidi e patate dolci, attraverso piantagioni di palme e macchie di foresta ricche di alberi di mango, banani, papaie e cotton trees. Dopo qualche km la fatica ha cominciato a farsi sentire, e dopo qualche centinaio di metri ancora mi sono accorto che stavo raggiungendo un piccolo villaggio isolato. finestra sulla terra sierra leone di corsa Per un attimo ho pensato: “come la prenderanno gli abitanti Leggi il seguito di questo post »

Finestra sulla terra

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, Finestra sulla terra on 20 Maggio 2015 at 09:36

Hello sir, mi chiamo Mohamed, ho 16 anni e vivo in un piccolo villaggio che si chiama Manonko. Non è facile raggiungerlo, per arrivarci occorrono 2 ore di macchina dalla città più vicina su una strada sterrata come questa.

Finestra sulla terra Terra di Sierra Leone

Ma io la macchina non ce l’ho. Nessuno nel villaggio ce l’ha.

Questa è la mia famiglia, Leggi il seguito di questo post »