un impiegato in favela

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PS Il mercante di Freetown (con una classifica dei racconti della Finestra)

In Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone on 4 marzo 2015 at 13:14

Lakka Paradise prayer   – Ehi Mr. Marco, do you know vens?

– Sorry? Vens? No…

– It’s impossible, Mr. Marco, Vens?! Italy!

– Do you mean Vens is in Italy? No, I don’t think so.

– Ok.

Ci trovavamo giusto all’ingresso di Lakka, davanti al cancello, a chiacchierare con gli autisti in attesa del loro prossimo incarico, e con parte della Security. L’epidemia era già scesa, come sta continuando a scendere in questi giorni senza essere ancora terminata, e soprattutto ancora lontano dall’essere terminati gli effetti di dopo, le conseguenze dell’Ebola che continueranno a devastare la Sierra Leone (migliaia di bambini lasciati orfani, calo della produzione del riso, carenza di acqua, malnutrizione aggravata, instabilità politica, 180.000 disoccupati in più di prima, e comunque il 98% di disoccupazione, le scuole chiuse per quasi un anno, le carenze infrastrutturali sanitarie e igieniche, la sanità in ginocchio anche a causa della morte di molto personale sanitario di punta), e così, per ingannare il tempo, Abdul si era procurato un libro, che prese a leggere ad alta voce a beneficio dei colleghi presenti:

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Dall’altro lato della finestra: ebola e favelas

In Finestra sul Ponte Lambro, Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone on 10 gennaio 2015 at 14:31

Dalla Finestra oggi si parla in inglese, per la traduzione di Globi
“The favela is dangerous, I’ve never set foot there and I never will.”
“I love my place, Rocinha, the largest favela in Brazil.”
“Why don’t they stay in their countries rather than coming here carrying Ebola?”
“If all Italians are like those who cured me I’m sure that I will be happy there.”
Finestra sulla favela narrates similar stories of hope and prejudice towards ‪#‎Ebola and the ‪#‎favelas across different countries.
For the full english version, click this link.
Ed ecco qua sotto la versione in italiano del nuovo racconto della Finestra.

bemvindo a rocinha favela

Brasile, 2012

Teniamolo alla larga, quel favelado, narcotrafficante e ladro, buono a fare Leggi il seguito di questo post »

Il Garage letterario, i primi clienti

In Finestra sulla favela Rocinha, Garagem das Letras on 30 ottobre 2014 at 10:42

Garagem das Letras Rocinha

Finestre aperte sui vicoli di Rocinha, ce ne sono tante, anche se questa oggi osserva da lontano. Qualcuno si ricorda del Garage letterario? Il Garage contro la noia, il garage che rappresentava l’alternativa, quello dove abbiamo incontrato Seu Antonio? Le storie vere non finiscono mai, ed ecco come continua questa (con l’invito a leggerla per l’intero sul sito de Il Sorriso dei miei  Bimbi, seguendo il link sottostante).

Il Garage letterario e quei bravi ragazzi

Il caffè, anzi Garage letterario, “Garagem das letras”, qui nella Rocinha, nonostante non sia stato ancora inaugurato, nonostante sia ancora in fase di progettazione per quanto riguarda il come e il quando funzionerà, ha già dei lettori.

Ho già constatato quando lavoravo nella biblioteca statale la necessità, la sete che hanno le persone di conoscenza, di cultura… insomma, di lettura, e in questi ultimi giorni ciò è diventato ancor più esplicito per me.

Purtroppo, da qualche settimana, di fronte al caffè letterario ci sono alcuni ragazzi che lavorano per il narcotraffico, Leggi il seguito di questo post »

Pedrino e gli Animal Spirits

In Finestra sulla favela Rocinha on 7 ottobre 2014 at 11:08

favela Rocinha, Rio de Janeiro, Brasile, #finestrasullafavela

“Se il potere è complesso diffuso e produttivo così deve essere la nostra resistenza ad esso” Rosi Braidotti

“Animal Spirits prosegue l’operazione di branding culturale dell’immaginario creato da Mali Weil per ricentrare la dimensione politica dell’immagine individuale, attraverso l’apertura di un research lab.”

Nel contesto del research lab di Animal Spirits, svoltosi a Milano il 4 e il 5 ottobre, ecco l’intervista in diretta alla Finestra sulla favela e soprattutto a Pedrino, ormai protagonista degli eventi dell’avanguardia artistica europea, rigorosamente in havaianas e maglietta. 

Finestra sulla favela quali sono i dati sulla tua carta d’identità?

Aé Mané, mi stai chiedendo i documenti? La carta d’identità non ce l’ho. Non ci sono documenti che mi riconoscano ufficialmente. La favela è abusiva e tollerata, ed io lo sono con lei. Esistere, esisto; anche senza documenti.

Esiste ed agisce? Leggi il seguito di questo post »

Per le strade

In Finestra sul Ponte Lambro, Finestra sulla favela Rocinha on 17 settembre 2014 at 12:14

Xlestrade Finestra sulla favela Rocinha Ponte Lambro

È agosto al Ponte Lambro e il quartiere è deserto come altri quartieri di Milano: da questa parte del mondo è estate. In via Monte Oliveto un bimbo dai capelli fitti ricci, la pelle color mogano, in pantaloncini corti e maglietta a maniche corte, lancia per aria un pallone, aspetta che torni a rimbalzare sull’asfalto e gli sferra un altro calcio, di nuovo verso il cielo. Non passa nessuna auto per le strade, il bimbo è al sicuro e io resto affacciato alla finestra, come quando la finestra si affacciava alla rua dois.

Correndo, si lanciano in mezzo alla estrada da Gávea cinque bimbi scalzi all’inseguimento di Leggi il seguito di questo post »