un impiegato in favela

Archive for the ‘Oltre la favela Rocinha’ Category

I carri di Carnevale

In Carnevale, Finestra sulla favela Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 4 marzo 2014 at 15:07

Se ti spingi dalle parti della Marquês de Sapucaí quando è Carnevale, smetterai di essere lì e ti troverai in un mondo fantastico. Ti sovrasterà il viso di una negra grande quanto un albero. Ti sentirai un teschio dalle orbite scavate e scure, e un corno ti spunterà dalla fronte. Ti verrà in soccorso un branco di leoni saggi che rivolgeranno lo sguardo al cielo, assorti nei loro pensieri. Navigherai

Leggi il seguito di questo post »

Il Carnevale di Rocinha, prima parte: l’entrata

In Carnevale, Finestra sulla favela Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 1 marzo 2014 at 19:14

Seguo il Carnevale da quando ero bambina, cioè adesso da quanto tempo? Che ridere, non me lo ricordo neanche più, quanti anni sono passati. Quando ero bambina non potevamo andare al sambodromo, perché la Rocinha non esisteva ufficialmente; poi ha cominciato ad esistere un po’ di più ed è stata fondata la nostra academia; poi sono venuti gli anni che era pericoloso andarci perché lungo la strada potevamo essere intercettati dai rivali della banda che comandava da noi, e questi potevano decidere  di assaltarci, anche se noi non c’entravamo niente. Comunque sfilo da quando la mia Rocinha partecipa al Carnevale.

La Rocinha è Leggi il seguito di questo post »

Nonostante tutto, felici

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 28 febbraio 2014 at 09:20

Favela Rocinha (foto di Merete Kinnerup)

Nonostante i fiumi e i rigagnoli di fogna a cielo aperto, i topi; nonostante le malattie, e la luce che salta, e l’acqua che manca, e le armi, e questo caldo che non ci lascia più, abbiamo il panorama più bello della città, e il rispetto degli uni per gli altri, e i bimbi che corrono, i vecchi che calano un cestino dal balcone per chiedere un gelato al bar di sotto; non vivremmo in un altro luogo per nulla al mondo, e siamo felici. Leggi il seguito di questo post »

L’urlo di un sedicenne, due mesi di violenza a Rio

In Finestra sulla favela Rocinha, Oltre la favela Rocinha, Storie di Pacificazione on 20 febbraio 2014 at 19:42


Si avvertono i lettori che seguono immagini e racconti di violenza: è parte di quanto è capitato nelle ultime settimane nella città che ospiterà la finale della Coppa del Mondo 2014 e le Olimpiadi 2016.

Roupa Suja vuol dire “panni sporchi”, e si chiama così perché una volta in questo quartiere di Rocinha c’era una lavanderia e la gente ci andava con i panni sporchi per lavarli. È stato uno dei primi insediamenti di Rocinha, e si sviluppa in vicoli tortuosi e stretti a ridosso del tunnel Zuzu Angel, da dove tutto ha avuto principio, e a cospetto della grande Pietra che si affaccia a strapiombo sulla favela. Roupa Suja è il quartiere nel quale, verso il confine con la foresta, ci sono ancora le baracche di legno, fango e lamiera, che rischiano di venir giù con le foglie secche e una zolla di terra che smotta, quando piove forte.

Mentre era in attesa di Flavinho, Flavia non poteva andare a lavorare; era sola, così cominciò ad ospitare nella sua semplice casa di Roupa Suja i bimbi di chi si trovava nella sua stessa situazione, e da allora Leggi il seguito di questo post »

Non siamo santi né eroi

In Finestra sulla favela Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 14 febbraio 2014 at 10:13

Missione: consegnare un calendario de Il Sorriso dei miei Bimbi a Copacabana.
Mezzo: motorino di favela, con documenti di favela.
Ostacolo: la polizia.

Non c’è niente di meglio, in una giornata molto calda, che lasciarsi andare incontro al vento che ti solletica le guance e ti solleva la maglietta per farla volare come il mantello di un super-eroe. Con il motorino poi, Leggi il seguito di questo post »