un impiegato in favela

Posts Tagged ‘violenza a rio de janeiro’

Il rumore degli spari (CON VIDEO)

In Carnevale, Finestra sulla favela Rocinha, Storie di Pacificazione on 23 febbraio 2014 at 20:47

Non sparano mica sempre, in Rocinha: ci sono state giornate difficili quest’anno. In questi ultimi tre giorni pare vada meglio, anche se venerdì 21 febbraio, alle 6 del mattino, ci siamo svegliati con gli elicotteri che ci volavano sulla testa. Si allontanavano e tornavano a far tremare le finestre. Colpi d’arma da fuoco come se fossero sotto casa. C’è stata un’operazione di polizia, della Core, truppe d’elite della “polizia civile”. Avrebbero dovuto eseguire arresti che poi non sono riusciti. Poco dopo gli spari, i bimbi con lo zaino aspettavano la navetta per andare a scuola.  Leggi il seguito di questo post »

L’urlo di un sedicenne, due mesi di violenza a Rio

In Finestra sulla favela Rocinha, Oltre la favela Rocinha, Storie di Pacificazione on 20 febbraio 2014 at 19:42


Si avvertono i lettori che seguono immagini e racconti di violenza: è parte di quanto è capitato nelle ultime settimane nella città che ospiterà la finale della Coppa del Mondo 2014 e le Olimpiadi 2016.

Roupa Suja vuol dire “panni sporchi”, e si chiama così perché una volta in questo quartiere di Rocinha c’era una lavanderia e la gente ci andava con i panni sporchi per lavarli. È stato uno dei primi insediamenti di Rocinha, e si sviluppa in vicoli tortuosi e stretti a ridosso del tunnel Zuzu Angel, da dove tutto ha avuto principio, e a cospetto della grande Pietra che si affaccia a strapiombo sulla favela. Roupa Suja è il quartiere nel quale, verso il confine con la foresta, ci sono ancora le baracche di legno, fango e lamiera, che rischiano di venir giù con le foglie secche e una zolla di terra che smotta, quando piove forte.

Mentre era in attesa di Flavinho, Flavia non poteva andare a lavorare; era sola, così cominciò ad ospitare nella sua semplice casa di Roupa Suja i bimbi di chi si trovava nella sua stessa situazione, e da allora Leggi il seguito di questo post »