un impiegato in favela

Archive for the ‘Finestra sulla Sierra Leone’ Category

Killa Dizez

In Finestra sulla Sierra Leone, Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 21 dicembre 2015 at 13:29

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

Killa Dizez

Immagine tratta da “Killa Dizez” di Nico Piro

“Killa Dizez” in Krio vuol dire “Malattia assassina”. È il titolo del documentario che il giornalista Nico Piro ha girato in Sierra Leone nel periodo dell’epidemia di ebola. L’ha girato insieme a noi. Racconta dell’ebola, dei sierraleonesi che l’hanno subita e di come abbiamo fatto la nostra parte per arginarla. Se l’è prodotto con il nostro supporto e con le sue risorse professionali ed economiche. C’è stata una prima presentazione a Milano al festival “Visioni dal mondo”. Sul blog di  Nico Piro avremo modo di conoscere le date delle prossime presentazioni. In attesa una distribuzione più ampia via tv, cinema o dvd, ecco qui un video con qualche immagine estratta dal documentario, il commento dell’autore alla fine della presentazione, e la mia voce emozionata proveniente dalle ultime file -> Leggi il seguito di questo post »

Trecento

In Finestra sul Ponte Lambro, Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone, Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, Il libro della Finestra on 26 novembre 2015 at 17:38
Da "Finestra sulla favela Racconti e immagini dalla Rocinha di Rio" - foto di Antonio Spirito

(foto di Antonio Spirito da “Finestra sulla favela Racconti e immagini dalla Rocinha di Rio” http://www.amazon.it/dp/B017ET69F4)

Da quando la Finestra sulla favela è stata aperta, a luglio del 2012, sono stati condivisi (con questo) trecento racconti e articoli scritti navigando per i sud del mondo. Dalla favela Rocinha di Rio de Janeiro al quartiere Ponte Lambro, dalla Sierra Leone afflitta dall’epidemia di ebola a quella dei mesi successivi al recupero, sorvolando muri di emarginazione di varia natura, cercando una storia vera.

Grazie a tutti coloro che in questi anni si sono affacciati per un’occhiata e a quelli che alla Finestra sono rimasti incollati fino ad oggi.

Festeggiamo con una galleria di immagini raccolte negli anni, con l’invito a leggere il libro della Finestra, che riassume in una selezioni di racconti e immagini il primo capitolo, quello della favela reale, la favela Rocinha di Rio de Janeiro, e con l’augurio di raccontarci altre trecento di queste storie!

Abre a janela na favela!

Marco

Livù, A Sud del Mondo

In Finestra sul Ponte Lambro, Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone, Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 26 giugno 2015 at 22:13

Da Finestre sulla Finestra, di Un impiegato in favela

A sud del Mondo - Livù

Oggi è successa una cosa che mi ha fatto felice: Leggi il seguito di questo post »

Redattore sociale & Finestra sulla favela

In Finestra sul Ponte Lambro, Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone, Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, Finestra sulla terra on 14 giugno 2015 at 16:38

‘Finestra sulla favela’: i racconti di Marco, ex project manager milanese

Ventinove storie per raccontare la vita in Rocinha, la più grande favela del Sudamerica. Un e-book, quello firmato da Marco Loiodice, ex impiegato di multinazionali, per raccogliere i racconti scritti per il suo omonimo blog, che oggi è diventato ‘Finestra sulla Sierra Leone’

14 giugno 2015

FREETOWN (Sierra Leone) – La favela brasiliana di Rocinha, la più grande del Sudamerica, il quartiere milanese Ponte Lambro, l’ospedale per i malati di ebola nella capitale della Sierra Leone. […]

Con l’invito a continuare a leggere l’articolo di Ambra Notari di Redattore Sociale e a concederti o a regalare, se non l’hai già fatto, “Finestra sulla favela – I racconti”, pubblicato da Dudag.

Puoi trovare atri articoli sulla Finestra su Finestre sulla Finestra.

Zero casi

In Finestra sulla Sierra Leone on 22 marzo 2015 at 18:25
bollettino ebola 20 marzo: zero nuovi casi

bollettino ebola 20 marzo: zero nuovi casi

Solo due parole: zero casi. Il 20 marzo è un giorno da ricordare in Sierra Leone, è il primo giorno a zero nuovi casi ebola. Non è finita, l’epidemia, perché lo zero dovrà mantenersi per molti giorni; ma possiamo pensare che lo sarà presto. In ogni caso questo è un punto di partenza: la produzione si è fermata per mesi, le scuole chiuse, la disoccupazione aumentata, l’immagine mondiale di un Paese destinata ad essere associata alla parola ebola per molti anni provocheranno la fame, altre terribili carenze, che passeranno sotto silenzio nei luoghi dove per molti l’ebola non è altro che un’orribile malattia che forse mi posso prendere pure io, non so come, forse con i barconi.

Ti racconto una storia, se ti va.

Un tempo, molto tempo fa, Leggi il seguito di questo post »