Aeroporto senza recinto, steppa, abitazioni grigie di mattonato grezzo si alternano a palme verdi, a chiome di alberi verdi, che legano il cielo vago all’asfalto della pista, che confina con il giallo e il marrone e il verde che muta in steppa, che si espande fino a giungere al cospetto della fata morgana, che unisce la terra e l’erba al cielo. L’aereo è atterrato a Leggi il seguito di questo post »
Archivio dell'autore
Come stai? Dove vai?
In Finestra sulla Sierra Leone on 7 novembre 2014 at 16:13
“Non devi fare altro che scrivere una frase sincera. Scrivi la frase più sincera che sai”, scrisse Hemingway quando si trovò a non sapere da dove cominciare. Rispondere a una domanda con una frase sincera e vera è un buon modo di raccontare qualcosa. Come sto? Dove vado? Il modo più semplice che ho per condividere con chi si affaccia alla Finestra la risposta a queste domande è scrivere qui che tra qualche giorno sarò a Leggi il seguito di questo post »
I disegni di Danica
In Finestra su San Vittore, Finestra sul Ponte Lambro on 4 novembre 2014 at 13:22Finestra su San Vittore, quarto e ultimo
Passiamo alla sezione femminile del carcere. Danica entra e esce dal carcere da anni e l’agente di polizia penitenziaria che ci accompagna conosce bene la sua storia: è una donna senza nazionalità. Kosovara, fuggita dalla ex-Jugoslavia Leggi il seguito di questo post »
La paura dei 20 anni
In Finestra su San Vittore, Finestra sul Ponte Lambro on 30 ottobre 2014 at 11:04Finestra su San Vittore 3 di 4
Ai piani superiori del V e del VI braccio la situazione di sovraffollamento è peggiore che al reparto infermeria: vivere in sole tre persone in una cella di sette metri quadri a San Vittore, il primo maggio 2011, è un lusso riservato a chi presenta problemi di salute seri. Ai piani superiori del V e del VI braccio celle delle stesse dimensioni contengono fino a sei persone; quelle un po’ più grandi – diciamo di quindici metri quadri – ne contengono fino a nove.
Da una di queste celle un detenuto mi richiama. Mi avvicino, Leggi il seguito di questo post »
Il Garage letterario, i primi clienti
In Finestra sulla favela Rocinha, Garagem das Letras on 30 ottobre 2014 at 10:42Finestre aperte sui vicoli di Rocinha, ce ne sono tante, anche se questa oggi osserva da lontano. Qualcuno si ricorda del Garage letterario? Il Garage contro la noia, il garage che rappresentava l’alternativa, quello dove abbiamo incontrato Seu Antonio? Le storie vere non finiscono mai, ed ecco come continua questa (con l’invito a leggerla per l’intero sul sito de Il Sorriso dei miei Bimbi, seguendo il link sottostante).
Il Garage letterario e quei bravi ragazzi
Il caffè, anzi Garage letterario, “Garagem das letras”, qui nella Rocinha, nonostante non sia stato ancora inaugurato, nonostante sia ancora in fase di progettazione per quanto riguarda il come e il quando funzionerà, ha già dei lettori.
Ho già constatato quando lavoravo nella biblioteca statale la necessità, la sete che hanno le persone di conoscenza, di cultura… insomma, di lettura, e in questi ultimi giorni ciò è diventato ancor più esplicito per me.
Purtroppo, da qualche settimana, di fronte al caffè letterario ci sono alcuni ragazzi che lavorano per il narcotraffico, Leggi il seguito di questo post »



