un impiegato in favela

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Atterraggio e volo in favela (riedizione)

In Finestra sulla favela Rocinha on 4 luglio 2015 at 16:41

Riedizione da Finestra sulla favela (Rocinha), di Un impiegato in favela

Il 4 luglio di tre anni fa condividevo con qualche amico il primo racconto della Finestra sulla favela. Allora la Finestra si affacciava sulla favela quella vera, la Rocinha di Rio de Janeiro; ma favela è ogni luogo di bellezza e di grande umanità vittima di violenza e di emarginazione causata da pregiudizio. Così, nei tre anni successivi la Finestra si è affacciata anche sul Ponte Lambro, sulla Sierra Leone ai tempi dell’ebola peggiore, e ancora sulla Sierra Leone; e più di recente sull’area rurale della Sierra Leone, per il contributo di Un ricercatore in favela. Da allora, Per più di 60.000 volte qualcuno si è affacciato alla Finestra sulla favela, per più di 60.000 volte la favela ha sorvolato i muri che la stringono ed ha viaggiato in più di 60 Paesi del mondo.

In occasione del compleanno della Finestra sulla favela, ecco la riedizione del primo racconto (era scritto proprio male, ancora peggio di adesso; ma anche per questo, forse, di tanto in tanto, si deve provare a fare ciò che si desidera, per concedersi di migliorare strada facendo).

Chi mi fa gli auguri di compleanno?

C'era una volta un impiegato

C’era una volta un impiegato (foto di http://www.hilaryreedgoes.com/)

Agli arrivi dell’Antonio Carlos Jobim trovo ad accogliermi Barbara e Julio. Con loro c’è Toca, l’autista, uomo dalla pelle dura e scura, che da più di dieci anni accompagna avanti e indietro dall’aeroporto alla favela volontari, collaboratori e amici de Il Sorriso dei miei Bimbi, l’associazione alla quale dedicherò il mio impegno professionale nei prossimi mesi. Carichiamo i bagagli. Le mie valige contengono poche magliette per me e più di sessanta chili di giocattoli per la festa di Natale della scuola materna Saci Sabe Tudo. Montiamo sul mezzo di Toca, uno scatolone di plastica e alluminio stile anni ’70. Un tempo Toca lo utilizzava come van, mezzo di trasporto pubblico abusivo e tollerato, abusivo e tollerato proprio come la favela; ma i nuovi van hanno superato quello di Toca, e lui oggi è al servizio di pochi amici. Gira la chiave, il motore sussulta, tossisce e tace. Julio trattiene a stento una risata. Prima che possa rendermi conto di che cosa stia succedendo, salta giù e il furgoncino prende a procedere lentamente. Scendiamo a spingere anche io e Barbara. Dopo una lotta appassionata e corporea che mi ha fatto sentire sulla pelle la semplicità di un motore d’altri tempi, riusciamo ad avviarlo e il viaggio comincia.

Un largo viale Leggi il seguito di questo post »

È più grande un ragno o una petroliera?

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 3 luglio 2015 at 09:45

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

Non esco mai, sto sempre affacciata alla finestra, e mi pongo interrogativi. È più grande un ragno che tesse la sua trama in mezzo a tre cavi elettrici in fila, o quella petroliera che scorre laggiù in fondo?

Il ragno e la petroliera

Smettila di guardare il cellulare, Serah, svelami il segreto di questo ragno, e se puoi svelami anche perché le onde nella notte sierraleonese sono argentate come i riflessi del sole sulle tessiture della ragnatela.

Chi è quel giovane uomo dalle ossa scolpite nella pelle, Leggi il seguito di questo post »

L’amore ai tempi dell’ebola

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 30 giugno 2015 at 10:35

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

“Anche per questo ci siamo sposati, per finire una cosa brutta con una cosa bella”.

“Attorno a me vedo solo amore”.

L'amore ai tempi dell'ebola

Non saprei che cosa scrivere del matrimonio di Sara e Giovanni. Ancora una volta, seguendo il consiglio del grande Hem, cercherò una frase semplice e sincera. Mi limiterò a ricordare qualche momento di loro due.

La prima volta che vidi Sara fu ai tempi dell’ebola. Era notte e dopo un lungo viaggio Leggi il seguito di questo post »

Livù, A Sud del Mondo

In Finestra sul Ponte Lambro, Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone, Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 26 giugno 2015 at 22:13

Da Finestre sulla Finestra, di Un impiegato in favela

A sud del Mondo - Livù

Oggi è successa una cosa che mi ha fatto felice: Leggi il seguito di questo post »

Un esercito diverso

In Finestra sulla terra on 18 giugno 2015 at 09:33

Da Finestra sulla terra, di Un ricercatore in favela

un esercito diverso foto 7

In Sierra Leone capita di trovarsi di fronte un esercito, un esercito pacifico e silenzioso, armato di zappe, badili e buona volontà. È l’esercito dei contadini provenienti dagli angoli più remoti dei distretti di Bombali, Port Loko e Kambia, in rappresentanza dei loro villaggi. Questa volta si sono riuniti a Kambia e per la verità non sono armati né di fucili né di attrezzi da lavoro ma di carta e penna, e anziché divise militari indossano abiti a festa.

L’insegnante di matematica delle medie quando non studiavo mi diceva in maniera affettuosa: Leggi il seguito di questo post »