un impiegato in favela

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Pedrino e gli Animal Spirits

In Finestra sulla favela Rocinha on 7 ottobre 2014 at 11:08

favela Rocinha, Rio de Janeiro, Brasile, #finestrasullafavela

“Se il potere è complesso diffuso e produttivo così deve essere la nostra resistenza ad esso” Rosi Braidotti

“Animal Spirits prosegue l’operazione di branding culturale dell’immaginario creato da Mali Weil per ricentrare la dimensione politica dell’immagine individuale, attraverso l’apertura di un research lab.”

Nel contesto del research lab di Animal Spirits, svoltosi a Milano il 4 e il 5 ottobre, ecco l’intervista in diretta alla Finestra sulla favela e soprattutto a Pedrino, ormai protagonista degli eventi dell’avanguardia artistica europea, rigorosamente in havaianas e maglietta. 

Finestra sulla favela quali sono i dati sulla tua carta d’identità?

Aé Mané, mi stai chiedendo i documenti? La carta d’identità non ce l’ho. Non ci sono documenti che mi riconoscano ufficialmente. La favela è abusiva e tollerata, ed io lo sono con lei. Esistere, esisto; anche senza documenti.

Esiste ed agisce? Leggi il seguito di questo post »

La curiosità di Thiago

In Finestra sulla favela Rocinha on 3 ottobre 2014 at 10:03

favela Rocinha, Rio de Janeiro, Brasile, #finestrasullafavela

La finestra è stata nominata per il “premio curiosità” da Viaggio sotto casa (e sì, perché se la Finestra si può aprire sul Ponte Lambro, è anche vero che si può viaggiare sotto casa). Per matar saudade, risponde una vecchia conoscenza (giovanissima, vecchia conoscenza): Thiago, quello di #stayanimalspirit. Certo, queste sono domande da femmine e il gattino che per stare al gioco bisogna postare è più mansueto della bestia di #stayanimalspirit, ma Thiago non ha preclusioni di sorta, e a domanda risponde.

1. Esponici il tuo abbigliamento-tipo di quando avevi 14 anni

Non ho ancora 14 anni! Ne ho otto. Ma so già che quando avrò 14 anni i miei vestiti saranno quelli di adesso: havaianas, maglietta e calzoncini. Adesso che viene il verão e comincia a fare caldo pra carramba, anche senza maglietta!

 2. Qual è il modo più stupido in cui ti sei fatta/o male? Leggi il seguito di questo post »

Autobus circolare

In Finestra sul Ponte Lambro on 30 settembre 2014 at 10:03

Finestra sul Ponte Lambro quando piove

A bordo del 45. Il 45 procede, si ferma, riparte, si ferma ancora, riparte di nuovo, giunge al capolinea, torna sui suoi passi, riprende il cammino iniziale, ritorna al capolinea e ritorna ancora sui suoi passi, fino a che non si sa più quale sia la partenza e quale l’arrivo. Sono un passeggero di questo autobus. Sto seduto. Sto appoggiato al finestrino, c’è un vento fresco che si insinua in uno spiraglio e mi spolvera il viso. Tra le mani ho un libro. Ci sono altri passeggeri attorno a me, seduti e in piedi. Davanti a me c’è un giovane allampanato, dal viso di cavallo, che indossa un piumino che gli gonfia le spalle e le braccia magre e un paio di jeans larghi che gli scivolano sotto al sedere fino a mostrare le mutande. Il giovane è un fiume di parole: Leggi il seguito di questo post »

Angeliche corna

In Finestra sul Ponte Lambro on 26 settembre 2014 at 09:01

catturare un fulmine al ponte lambro

Per fare la spesa, a Ponte Lambro, c’è sempre il mercato comunale, ma se vuoi navigare in un universo di scaffali che espongono mille marche diverse per ciascun prodotto, allora, o prendi il 45 e vai al Billa di viale Ungheria, oppure il 27 e vai all’Esselunga di piazzale Ovidio. La signorina D. va sempre al Billa di viale Ungheria perché la fermata dell’autobus è praticamente di fronte all’uscita del supermercato e a lei piace così. Ammazza i minuti di attesa con un libro e ritiene di non avere null’altro da pretendere dalla vita.

L’ho incontrata oggi di ritorno dal Billa ed era piuttosto scossa. Non aspettava altro che le chiedessi come stava per affidarmi un nuovo racconto per la Finestra. Il rituale spesa-sacchetti-libro-attesa del 45 in viale Ungheria era stato spezzato da un imprevedibile evento: uno sgangherato furgoncino bianco, del tutto simile a quello che qualche giorno fa le aveva portato via in un soffio di vento le tre bimbe Rom incontrate sotto al viadotto, si era sfacciatamente piazzato in mezzo Leggi il seguito di questo post »

Tre piccole Rom

In Finestra sul Ponte Lambro on 23 settembre 2014 at 03:30

Luna piena sul Ponte Lambro (per racconto tre piccole bambine Rom)

Lungo via Elio Vittorini, nella direzione che esce dal Ponte Lambro e ci porta verso il centro, poco prima di passare sotto al viadotto della tangenziale Est che sfocia in via Mecenate dove ritroviamo la dimensione metropolitana, ancora a ridosso dell’allevamento di vacche, ci ritroviamo di fronte a un bivio: in fuga verso Linate se imbocchiamo la rampa della tangenziale Est, nel mezzo della rotonda del Novotel e verso la città se passiamo sotto al viadotto. La signorina D., infermiera presso il cardiologico Monzino, mi ha raccontato che l’altro giorno, trovandosi da quelle parti, ha intravisto tre piccole ombre che salterellavano allegre e vive a bordo strada, tracciando percorsi a fisarmonica: ora scattavano in avanti, dopo un attimo tornavano sui loro passi, ora balzavano una a destra e l’altra a sinistra, poi si riavvicinavano e dopo un attimo si lanciavano l’un l’altra a botte e spintoni ad aprire un ampio cerchio sull’asfalto. La signorina D. mi ha riferito che, osservandole, fu pervasa da una sensazione di libertà selvaggia che la fece tremare e le fece anche un po’ di vergogna: “un brivido sulla pelle e l’aspro in bocca”, queste sono le parole che ha usato la signorina D. per raccontarmi quello che ha provato un attimo prima di  riconoscere in quelle tre ombre tre zingarelle. – Signorina D., molto probabilmente Rom, Rom sedentarie chissà da quanti anni, tutt’altro che zingare! – L’ho subito corretta, indispettito dal solito pregiudizievole equivoco, ottenendo solo una risposta di sufficienza, tanto era assorta nel ricordo di quell’incontro: – come vuole lei, ma mi lasci proseguire. Leggi il seguito di questo post »