un impiegato in favela

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Musu e le altre (dopo l’ebola)

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 21 ottobre 2015 at 14:21

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

Musu e le altre

– Mi chiamo Musu e vendo cuccioli. Me ne sono preso uno in casa: un cucciolo di uomo lasciato orfano dall’ebola. Si chiama John, ha cinque anni, ed è il nuovo fratellino di altri sette bambini che stanno in casa mia: due maschi e cinque femmine. Mio marito attualmente è disoccupato. Viviamo in un villaggio di Koya Rural, in una stanza con un telo di plastica che fa da tetto; quattro pareti di fango ci separano dalla palude. I bambini non vanno a scuola perché non abbiamo soldi per comprare loro quanto sarebbe necessario.

– Casa nostra invece il tetto non ce l’ha, e sotto al cielo siamo cinque adulti e undici bambini. Quando minaccia pioggia, Leggi il seguito di questo post »

Tacugama, il santuario degli scimpanzé

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 17 ottobre 2015 at 18:31

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

takugama il santuario degli scimpanzé

– La caccia agli scimpanzé è illegale perché sono a rischio di estinzione. Noi riceviamo le segnalazioni, andiamo a prenderli, e vediamo se possiamo proteggerli; ma ai tempi dell’ebola peggiore non abbiamo ricevuto chiamate, perché tutto il Paese è stato concentrato a risolvere l’epidemia. Così ora ne abbiamo settantasette, mentre prima siamo arrivati a quasi cento.

– Che cosa fate con questi scimpanzé?

– Sono esemplari che sono stati abbandonati, isolati, o rimasti orfani a causa dei predatori o per malattia. Una volta abbiamo avuto un esemplare albino, dal pelo bianco e un occhio azzurro e l’altro verde. Ci ha lasciati ma noi le abbiamo dedicato questa stanza. Si chiamava Pinky e non ci dimenticheremo mai di lei. Qui, Pinky e gli altri hanno avuto e hanno accesso a un supporto alimentare minimo (il resto se lo procurano da soli nella foresta), cure mediche, un luogo dove dormire se vogliono.

– Possono scegliere? Leggi il seguito di questo post »

Mende Temne Loko Krio Fullah e gli altri

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 14 ottobre 2015 at 13:44

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

Mende Temne Loko Krio e gli altri

I Krio mi piacciono, loro non hanno tempo di occuparsi della gente.

Stia attento, sir, tra poco prendiamo la traversa a destra e lasciamo la Peninsular.

I Krio sono gli schiavi tornati qui dall’America dopo che sono stati liberati. Hanno a cuore l’educazione, e, dicevo, non hanno tempo di occuparsi della gente.

Ecco, alla prossima giri, scenda giù per questa via, guardi che qui di asfalto non ce n’è. Quando piove è tutto un fiume e le auto si impantanano ed è meglio andare a piedi, ma stasera non avremo problemi.

Anche i Fullah mi piacciono. Se va nelle province, Leggi il seguito di questo post »

“Omicidi di bambini di strada per i Mega-Eventi” NON è quello che dice l’ONU – ci risiamo con l’orrenda bufala?

In Finestra sulla favela Rocinha on 10 ottobre 2015 at 21:19

Da Finestra sulla favela (Rocinha), di Un impiegato in favela

Un ritorno alla favela in senso letterale per necessità di risposta a certi recenti titoli di alcuni quotidiani.

Ad aprile 2014, prima della Coppa del Mondo brasiliana, alcuni blog e sedicenti reporter diffondevano l’orrenda bufala di una “strage di bambini di strada commessa dalle forze dell’ordine per ‘pulizia’, in preparazione del mega-evento”. Oggi, ad ottobre 2015, già diversi mesi prima delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, la bufala viene ripresa, questa volta da quotidiani online italiani che vengono considerati autorevoli quali Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero (nel seguito si citano titoli e link). La notizia recita sostanzialmente questo: “l’ONU accusa le forze dell’ordine brasiliane di uccidere minori per ‘pulizia’ in vista delle Olimpiadi”.

Colpito dalla notizia, e ancor più da come è stata riportata, con il riferimento al Comitato per i Diritti dell’infanzia dell’ONU, che obbliga a considerare il tutto più seriamente di un anno e mezzo fa, quando c’era di mezzo solo qualche mitomane; colpito dall’ipotesi che le Nazioni Unite possano davvero aver trovato prove (e coraggio) per muovere un’accusa così grave verso un Paese partner, sono andato a verificare. Leggi il seguito di questo post »

Pupupikin’

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 7 ottobre 2015 at 20:34

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

pupupikin komora sierra leone

Allora, quest’altro gioco funziona così. Metti che tu hai la faccia di mama davanti a te. Non so, magari stavi provando a gattonare verso qualche destinazione sfidante o a ciucciarti qualche curioso oggetto trovato per strada. Be’, mama ti afferra da dove sei, ti solleva, ti impone di far cadere rovinosamente gli oggetti misteriosi, ti ribalta, ti rigira, e prima che tu te ne accorga, ti ritrovi Leggi il seguito di questo post »