un impiegato in favela

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Finestra su Marco Pannella

In Altre finestre on 19 Maggio 2016 at 16:01

Di Un impiegato in favela

marco pannella

Che c’entra Finestra sulla favela con Marco Pannella? C’entra, c’entra. C’entra perché un mio amico radicale, Lorenzo Lipparini, mi ha fatto conoscere Il Sorriso dei miei Bimbi Onlus, che mi ha portato in favela Rocinha; c’entra perché un’altra mia amica, Virginia Fiume, mi ha aiutato a creare questo sito di racconti, per non parlare di Lucilla che mi ha fatto conoscere COOPI, che è l’organizzazione con la quale sto lavorando, e Lucilla e Virginia le ho conosciuta in ambiente radicale; e questo ambiente avevo preso a frequentarlo perché adoravo sentir parlare Marco Pannella su Radio Radicale (anche quando non capivo bene che diceva) e la prima volta che l’ho visto dal vivo fu in occasione di un comizio a Roma allestito davanti alla statua di Giordano Bruno (e poi ci sarebbero stati congressi, fino a un tavolo di raccolta firme di pochi mesi fa). C’entra perché se grazie a Marco Pannella non avessi cominciato ad apprendere il significato profondo della parola Diritto, se non avessi conosciuto le battaglie per le minoranze, forse non mi sarebbe passato per la testa di creare un sito che raccontasse storie di favela, storie di umanità martoriata dalla violenza dell’abbandono e del pregiudizio. C’entra perché ci ha lasciato un caro amico, un caro zio abruzzese, e c’entra perché il sito è mio e ci scrivo quello che mi pare; accetterò le conseguenze.

Ma Finestra sulla favela è un sito di racconti, ed ecco qui il racconto che dedicai a Marco Pannella quando passò a trovarci presso un tavolo di raccolta firme lo scorso 21 dicembre. Gli si dedica un pensiero e dopo si torna in Nigeria (del nord), e dopo si torna alle nostre battaglie.

Racconto di Natale per Marco

Caro Marco, sei passato a trovarci, sei passato a fare tavolo con noi. Noi lì a dire le solite cose: “Una firma per la cannabis terapeutica legale in Lombardia?” “Una firma per Leggi il seguito di questo post »

Transahelian Airway

In Finestra sulla Nigeria (del nord) on 18 Maggio 2016 at 18:27

Da Finestra sulla Nigeria (del nord), di Un impiegato in favela

Transahelian Airway

Noi abitiamo là, in quel recinto di paglia e rami che ci proteggono un po’ dalla sabbia (soprattutto quando si solleva in trombe d’aria) e dagli animali che non sono nostri amici, lì c’è il nostro villaggio. Sei capanne e un pozzo, poi ci sono le capre, che sono nostre amiche – hai visto quelle lì piccole? se le afferro per le zampette loro si capitombolano e la madre fa come per incornarmi ma poi mi fissa e mi bela con la lingua di fuori, non fa altro, tanto lo sa che non faccio niente (e sa anche che con me non vincerebbe) –, poi ci sono le vacche e laggiù i dromedari; poi ci sono i lucertoloni che sono buffi ma non servono a niente; poi ci sono i cobra e le vipere ed è anche per loro che stiamo dentro al recinto.

Le femmine se ne stanno per conto loro e giocano all’altalena con la corda legata a un ramo forte dell’albero di caju. Noi altri, Leggi il seguito di questo post »

Nel frattempo nella favela Rocinha…

In Finestra sulla favela Rocinha, Il libro della Finestra on 15 Maggio 2016 at 21:36

Da Finestra sulla favela (Rocinha), di Un impiegato in favela

Nel frattempo in favela Rocinha - Garagem das letras (1)

Questa è una storia cominciata tanto tempo fa, e qualche tempo fa anche Finestra sulla favela l’ha incrociata. Si raccontava di Leggi il seguito di questo post »

I pastori del sole / parte 2

In Finestra sulla Nigeria (del nord) on 13 Maggio 2016 at 09:15

Da Finestra sulla Nigeria (del nord), di Un impiegato in favela

Wodaabe

…a nord-est, dicevo… ma prima di tornare a nord-est, se posso, mi soffermerò ancora un attimo su Abuja. Qui ad Abuja faccio parte di una comunità che non è solo di cooperanti: ci sono le ambasciate e le aziende e si organizzano molte feste. La possibilità di distrarsi dal lavoro c’è. Certo, non c’è il tramonto sul mare di Freetown, be’, anche perché qui non c’è il mare: c’è un piccolo lago vicino a casa, ma pare che non sia un posto molto bello dove andare, è molto polveroso, ed è circondato da strade a quattro corsie. Abuja ha qualcosa di spettrale: se adesso butto lo sguardo fuori dalla finestra vedo un lampione che proietta un alone giallo sull’asfalto, auto in sosta, una strada deserta. Ora come ora non si percepisce neanche il ronzio dei generatori: l’elettricità pubblica è attiva, ma è appena passata una tempesta molto intensa. Sta arrivando la stagione delle piogge, dicono che arriverà tra poche settimane, chissà com’è qui, la stagione delle piogge. Chissà quella gente a nord-est, come ha vissuto la tempesta, chissà quelli che stanno nei campi profughi: Leggi il seguito di questo post »

I pastori del sole / parte 1

In Finestra sulla Nigeria (del nord) on 11 Maggio 2016 at 08:43

Da Finestra sulla Nigeria (del nord), di Un impiegato in favela

Wodaabe

Lampi di candore dai denti e dagli occhi dei modelli che sfilano sulla passarella di moda di un evento di alta società ad Abuja, il Tamerri festival, presso il Botanic Garden Maitama, nel pieno del Sarius Palmetus, tra prati, sentieri di ghiaia, altissime palme in fila. Da lassù, dove di queste si apre la chioma, proviene il vociare dei pipistrelli, che accompagna l’alternarsi dei modelli e delle modelle, di tanto in tanto cattura l’attenzione del pubblico selezionato che per metà sta accovacciato sui tappeti a pipare narghilè e per l’altra metà sta in piedi con una Star o una Hero, come me (nel mio caso con la Star). Sfilano i colori vivi degli abiti tradizionali nigeriani rinfrescati per la collezione di quest’anno e poi ci sono loro, i pastori del sole, eccoli che Leggi il seguito di questo post »