un impiegato in favela

Archive for the ‘Strade di Rocinha’ Category

Rua Um di Rocinha, già roccaforte del narcotraffico

In Finestra sulla favela Rocinha, Strade di Rocinha on 13 settembre 2012 at 23:58

Un Bem-Te-Vi

Um vuol dire uno e rua um, delle quattro intitolate con un numero in Rocinha, è la via che parte da più in alto, dalla cima do morro (dalla cima della collina) sul quale la favela si arrampica. Probabilmente in virtù della posizione sul territorio, questa zona è stata scelta come una delle principali fortezze dell’esercito del narcotraffico, ai tempi in cui il narcotraffico c’era ancora, prima del processo di pacificazione; perché adesso c’è chi dice che non ci sia più.

All’inizio di rua um c’è sempre una signora che qualcuno chiama spaventabambini, perché è molto brutta e chiassosa. Leggi il seguito di questo post »

La strada del ratto bagnato: il percorso fantasy di Rocinha

In Finestra sulla favela Rocinha, Strade di Rocinha on 23 agosto 2012 at 01:26

David Bowie di Rocinha

La zona che prende il nome di rua do  rato molhado (la strada del ratto bagnato) parte da una traversa della rua 3. Il groviglio di vicoli, di muri e di scale scomposte, dagli scalini asimmetrici che ti vedi salire e scendere di fronte, sulla testa e sotto ai piedi mentre ne percorri un’altra, è parte di uno scenario di urbanizzazione abusiva e tollerata, parte di una favela, che  percorri circondato dal suono dello scrosciare di un fiume che ti pare quello di un ruscello di montagna fino a che non ti ci trovi sopra di un paio di metri, percorrendo un ponte largo tanto quanto basta per farci passare un adulto  o due o tre bambini, di cemento armato, con o senza protezione, o composto di un paio di travi di legno appoggiate una di fianco all’altra; su uno di questi ponti devi ritrovarti, per renderti conto che quello scrosciare viene da una fogna a cielo aperto. I rivoli che  la compongono partono dalla cima della collina, vengono rafforzati dalle perdite dei tubi che trovano lungo il loro corso, e alla fine si riversano in un canale nella bassa Rocinha, probabilmente per andare a morire in mare. Si tratta dell’unica forma di fogna esistente in favela e non copre che una porzione del territorio. A volte lo scorrere si fa più vorticoso per l’accumularsi di bottiglie di  plastica ed elettrodomestici e i topi si inerpicano tra questi ostacoli; a volte hai la sensazione che ti stia facendo una doccia, nella fogna, quando te la trovi che ti circonda e ti senti le gocce battere sulla fronte; ma è solo una sensazione: di solito le gocce vengono dai panni stesi o da un tubo di acqua che perde. I vicoli sono umidi, lo spessore delle awaianas mantiene i piedi a distanza dal liquido che scorre per terra. Leggi il seguito di questo post »

Il cammino della rua 3: vietato giocare a pallone

In Finestra sulla favela Rocinha, Strade di Rocinha on 23 agosto 2012 at 00:52

vietato giocare a pallone

Riposarsi a volte è necessario e c’è chi per farlo legge o scrive; poi gli occhi si chiudono e il sonno prende il sopravvento. Ci sono giornate nelle quali non è facile svegliarsi anche se negli ultimi giorni il lavoro non è stato così intenso, ma sei stanco. Ti chiedi perché, ci pensi; provi a risalire alla radice e ti rendi conto che la stanchezza può avvolgerti anche se non hai fatto nulla, anche se non sei arrivato da nessuna parte; può farlo anche solo per aver passeggiato, ad esempio lungo la rua 3 della favela Rocinha, come nella rua do  rato molhado (la strada del ratto bagnato), dove sei stato colpito da una raffica di immagini inedite e che mai saresti riuscito a costruire con la sola fantasia. Leggi il seguito di questo post »

Rua 4 di Rocinha, la strada delle case popolari

In Finestra sulla favela Rocinha, Strade di Rocinha on 10 agosto 2012 at 01:39

Mondrian e le case popolari di Rocinha

Questo articolo vuole essere il primo della nuova categoria “strade di Rocinha”, sotto la quale il caro follower, che potrebbe essere un tipo curioso, o uno impegnato a conoscere che cosa c’è aldilà di un muro, oppure un impiegato che desidera sapere che cosa potrebbe vedere se improvvisamente venisse ribaltato dai suoi uffici ad una favela sudamericana; qualsiasi cosa esso sia, chiunque egli sia, potrà conoscere da un luogo remoto, una per una e con ragionevole quantità di dettagli, le strade della favela Rocinha. Se ne avrà voglia potrà condividere con altri, perché una due tre o cento finestre sulla favela sono come altrettanti riflettori, che potrebbero far luce su una favela – emblema di  emarginazione e di abbandono dell’umanità da parte dell’umanità – quel tanto che basta da farla sentire meno sola. Le strade numerate della Rocinha sono 4 (dalla 1 alla 4); la serie dei quattro articoli a queste dedicati parte dalla quarta.

La rua 4 è la strada scoscesa che percorre chi, Leggi il seguito di questo post »