un impiegato in favela

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Cartoline dalla favela Rocinha

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha, Storie di Pacificazione on 6 dicembre 2013 at 17:32

Quanti racconti anche stasera. Impossibile afferrarli tutti e tenerli saldi, e non si può sospenderli per un attimo, che sarebbe il tempo dell’attesa che la memoria torni.

Prima cartolina

La pioggia è forte, le strade si fanno fiumi, Leggi il seguito di questo post »

Un’altra mezz’ora all’entrata della rua dois

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha on 3 dicembre 2013 at 20:21

La signora anziana, accompagnata dalla famiglia, procedeva zoppicando e sorridendo con timidezza: ora si appoggiava alla spalla del figlio grande, ora rimproverava la figlia grande perché la smettesse di fare la nervosa, ora lanciava uno sguardo di scherno al nipote piccolo, che l’anticipava correndo e avvisando la gente di far strada alla nonna, e poi tornava indietro ad offrirle la mano, e poi ancora avanti, fino all’ultimo gradino del bar, dove uomini con la cerveja della sera la guardavano con indifferenza come se l’avessero vista passare mille volte, e mille volte ancora. Qui la signora si arrendeva, e, raccogliendo l’ampia gonnella, con uno sguardo bonario annunciava che aveva fatto un buon lavoro fin qua, e ora avrebbe aspettato  qui, seduta su questo gradino, chi fosse passata a prenderla, taxi o morte che fosse. Leggi il seguito di questo post »

Mariana Hotel

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha, Oltre la favela Rocinha on 28 novembre 2013 at 22:08

Nella travessa da liberdade c’è tutto quello che mi serve. È una strada molto lunga, quindi non fa niente che non posso andare oltre alla fine che sta di là, e nemmeno oltre a quella che sta di qua. La mia casa è molto grande, e quando fa caldo c’è pure una piscina e un tubo che io e Joni usiamo per spruzzarci, e ci bagniamo tanto come quando andiamo alla spiaggia. Joni mi fa ridere quando è tutto bagnato e si strizza gli occhi. Leggi il seguito di questo post »

Flamengo campione tra gli spari

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha, Storie di Pacificazione on 28 novembre 2013 at 08:17

Stavo riportando una lettera di Marianina che seguirà, e mentre leggevo e riportavo, hanno sparato. Poi è cominciata la partita del Flamengo, la finale della coppa del Brasile, e hanno sparato, ed è partita la prima raffica di fuochi d’artificio per la partita: c’è chi esulta e c’è chi spara. I vicini hanno piazzato la televisione fuori stasera, e si guardano la partita e io, approfittando mio malgrado del loro apparecchio, ascolto da dietro la finestra il clamore dello stadio e i commenti gracchianti della vicina, e sparano. Un colpo d’arma da fuoco non si confonde con un’esplosione da fuoco d’artificio: capita e vola via. Fine del primo tempo, Leggi il seguito di questo post »

Caduta libera di alberi

In Finestra sulla favela Rocinha on 26 novembre 2013 at 15:55

Oggi è precipitato in mezzo alla strada un bellissimo albero la chioma del quale, da anni, fioriva all’incrocio tra la rua Dioneia, la estrada da Gávea, la rua quatro e la rua três, colorando e proteggendo i vicoli che da qui si diramano, i bimbi che risalgono e ridiscendono lo scivolo montato nella piazzetta, il posto di blocco della polizia che c’è e non c’è, e il pagode della domenica sera.

L’albero si è scagliato sul tetto di un autobus come atto di rivolta verso la recente riforma dei mezzi pubblici che  ha abolito i van, il furgoncino a misura di favela. Poi, piegandosi ad altezza d’uomo, ha tranciato i grovigli di cavi sottostanti, lasciando diversi quartieri senza energia elettrica, e quindi senza luce, senza internet e senza acqua calda, chissà per quanto tempo.

Le linee degli autobus sono state sospese, l’area immersa in una confusione di rami e foglie è stata delimitata con un nastro dentro al quale si sono appostati un paio di  militari armati di fucile, a proibire che gli abitanti varchino il limite.

Addio, albero protettore dalle radici stanche e dal tronco marcio. Leggi il seguito di questo post »