un impiegato in favela

Posts Tagged ‘Sunset Kingdom’

Il volo dei quasi aironi

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 24 aprile 2015 at 19:05
Mare amaro - olio su tela 1991 di Nicola Amato (su segnalazione di Rossella Speranza)

Mare amaro – olio su tela 1991 di Nicola Amato (su segnalazione di Rossella Speranza)

“Uuh guarda che bello, sembra di rivedere il gorilla nella nebbia, con la foschia e le mangrovie che emergono dal delta del  fiume. E guarda, guarda! Lì stanno anche gli aironi! No, forse non sono proprio aironi, ma ci vanno vicino, diciamo che sono quasi aironi. Quello che so è che al tramonto, alla fine di una giornata di pesca o di pigro riposo sospesi tra due rami e un ciuffetto di foglie, i quasi aironi prendono il volo alla destra del sole cadente, tutti assieme: chi a stormi di cinque o sei, chi in coppia, chi in completa solitudine; chi in un modo chi nell’altro, alla stessa ora si ergono in volo e seguono la stessa direzione.

All’alba volano allo stesso modo, ma nel verso contrario.

Questo hanno continuato a fare, i quasi aironi; questo hanno continuato a fare anche per tutto il tempo dell’ebola, e anche per questi altri tempi che Leggi il seguito di questo post »

All’ombra del Sunset Kingdom

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 23 aprile 2015 at 10:58

sierra leone so far so good

C’è una baia molto lunga, ci sono le palme, ci sono le mangrovie e altri alberi, c’è la notte, c’è una luce che proviene dall’unico locale aperto, il Sunset Kingdom. Attorno al locale sfrecciano e sgommano le auto di quelli che hanno fatto i soldi nonostante tutto, e ragazze magre dal vestito tradizionale colorato tornano a casa portando sulla testa la cesta dei manghi che non sono riuscite a vendere oggi, mano nella mano con bimbe magre che portano sulla testa ceste più piccole di sacchetti di miriadi di anacardi, e insieme rasentano il muretto del Sunset Kingdom sculettando col busto eretto; una di loro si volta verso di me, mi guarda e mi sorride, e pare che i manghi la seguano imitandola. Chissà, magari un invito, ma io non posso fare l’amore questa sera, devo restare qui, di fianco al muretto. Sì, di fianco al muretto ci sono pure io, sotto l’albero… quello là, non mi vedi?, in fondo, con i denti neri da una decina d’anni e i dread da sempre: mi donano. Sto all’ombra perché di notte tutto è ombra. Ho sempre pensato che l’ombra fosse stata creata dal sole, ma quando il sole non c’è, tutto è ombra. È ombra dalle parti del Sunset Kingdom, sul lungomare di Aberdeen. Ci si va perché è l’unico posto aperto da quando c’è l’ebola.

Una volta tutta la spiaggia era costellata di bar, ristoranti, luci, musica. I white men bazzicavano da quelle parti, io anche. Si facevano buoni affari. Ci vado da quando ero piccolo, sul lungomare di Aberdeen. Una volta ci andavo correndo, con le mie gambe. Le gambe me l’hanno tagliate in guerra e ora ci vado con le ruote. Anche ai bei tempi ci andavamo, ma non per cena, noi: andavamo a vendere delle cose agli white men che cenavano. Adesso è tutto diverso e i bar e i ristoranti di una volta sono stati saccheggiati dalla pioggia e dagli uomini, e formano una fila di scheletri di dinosauro che immobili sfidano il mare. Ora si va davanti all’unico rimasto aperto, il Sunset Kingdom, e si spera di raccattare qualcosa.

Sono in missione adesso. Devo stare qui, attento, Leggi il seguito di questo post »