un impiegato in favela

Posts Tagged ‘ebola free’

L’epidemia era finita ma

In Finestra sulla terra on 18 febbraio 2016 at 12:30

Da Finestra sulla terra, di Un ricercatore in favela

A poco più di 2 mesi da quando è stata dichiarata “Ebola free” (lo scorso 7 Novembre 2015), mentre le sue lande erano rinfrescate dall’Harmattan che rende l’aria fosca e i fuochi bruciavano le pianure rinsecchite dalla dry season, in Salon si è tornati a parlare di Ebola, di morte, di quarantena e di misure speciali per prevenire il contagio.

L'epidemia era finita ma

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Fine dell’epidemia, ma

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 14 gennaio 2016 at 15:22

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

Finestra sulla Sierra Leone - l'ultimo tramonto e magdalene - galleria fotografica

Africa libera!

A conclusione di una storia, o quanto meno di un capitolo, si dà volentieri notizia che, come da fonti giornalistiche, dopo che anche la Liberia torna ad essere libera (avendo registrato a novembre un nuovo caso che ha interrotto la serie positiva che già a maggio 2015 l’aveva fatta dichiarare libera da Ebola), l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato libera da Ebola l’intera regione dell’Africa Occidentale colpita (Sierra Leone, Libera e Guinea) e quindi la fine della pandemia.

Sono state più di 11.300 le morti confermate nei Paesi colpiti e c’è un ma, Leggi il seguito di questo post »

Chi ha paura dello tsunami?

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 25 agosto 2015 at 16:43

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

Nel giorno in cui si festeggia la dimissione dell’ultimo paziente di ebola noto, e si conta il primo dei 42 giorni che porteranno a dichiarare la Sierra Leone libera dall’ebola, i miei piedi restano ancorati alla terra sierraleonese e i miei pensieri volano indietro al periodo peggiore dell’ebola, quando facevo parte di una squadra di circa cinquecento persone che l’hanno affrontata ogni giorno, o meglio che ogni giorno si sono impegnate affinché i pazienti potessero affrontarla e sconfiggerla.

Ma dopo la foto c’è un ma.

Foto da Emergemcy.it

Foto da Emergency.it

Ma l’onda d’urto Leggi il seguito di questo post »