un impiegato in favela

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L’alba di un sabato mattina

In Finestra sulla favela Rocinha on 7 settembre 2013 at 08:04

Una giovane abitante di favela di quindici o sedici anni, magra, dalla pelle color del mogano, se ne sta seduta su una scalinata ripida e stretta che si contorce e si inerpica davanti agli usci di decine di case sovrapposte fino a un terrazzo largo chiamato “nido d’aquila”. Dopo una notte lunga e intensa, la giovane è stanca ma si porta sul volto un sorriso accennato, e se ne sta sul gradino con le braccia incrociate per scaldarsi, a cullare il ricordo piacevole di un nuovo incontro; smaltisce la birra, aspira una sigaretta e contempla l’ombra della collina Dois Irmãos dalla quale, senza voltarsi, sa di essere protetta. La linea d’ombra della collina si ritira lentamente a rivelare una ad una le pericolanti abitazioni della Rocinha come se fosse un telo di seta che ha protetto un tesoro e che ora viene tirato piano piano dalle mani di un bimbo che ha gli occhi che brillano di curiosità. Leggi il seguito di questo post »

Domenica sera pagode

In Finestra sulla favela Rocinha on 22 dicembre 2012 at 19:57

Kathleen, Gioanna e Nathalia

Fino a qualche mese fa, scendendo lungo la rua 4 di Rocinha la domenica sera dalle nove in poi ti imbattevi in un alveare felice e confusionario di bimbi, giovani e giovani adulti. Su entrambi i lati della strada una serie di baracchini aperti, con il tetto spiovente e rosso e una lampadina sotto che chissà a quale presa era attaccata, in mezzo al groviglio di fili elettrici che ti trovi a un metro dalla testa camminando per ogni vicolo di Rocinha; presso questi baracchini potevi comprare un churrasco, una cerveja o una caipirinha. Da lontano già sentivi il ritmo del pagode, ma, scendendo ancora, facendoti spazio tra lafolla, davanti a te il palco: cinque ragazzi concentrati sul  microfono, seduti, un movimento della bocca per cantare e uno delle braccia per suonare, occhiali da sole anche se era inverno, le luci ora rosse ora viola ora verdi o gialle per creare l’atmosfera. Leggi il seguito di questo post »